torna in homepage

SELEZIONA UNO DEI NOSTRI TEMI:


AIUTACI A RENDERE IL CANCRO SEMPRE PIÙ CURABILE:

 

DONA ORA

AIRC.IT


CONDIVIDI IL PROGETTO:

Da 50 anni con coraggio,
contro il cancro.

1995-2004

Si ereditano anche gli stili di vita dei genitori

L’epigenetica dimostra che le abitudini si possono in parte trasmettere ai figli.

Le modificazioni epigenetiche consistono nell’aggiunta di particolari molecole, per esempio gruppi metili o acetili, al DNA o alle proteine attorno alle quali il DNA è avvolto, dette istoni.

Tali aggiunte modificano l’accessibilità fisica del DNA, impedendo o favorendo l’accesso dei complessi che ne regolano l’espressione. Negli anni i ricercatori hanno scoperto che i gruppi metili sono presenti sia sugli istoni sia sul DNA, mentre i gruppi acetili si trovano solo sugli istoni. Inoltre hanno visto che i processi di acetilazione o metilazione di alcuni geni non funzionano come dovrebbero in molti tumori. Si può quindi pensare di intervenire farmacologicamente per correggere queste anomalie, ripristinando una situazione di normalità, cosa invece impossibile a livello di mutazioni del DNA. Infatti, mentre le mutazioni del DNA non posso essere modificate (per lo meno per ora), le modificazioni epigenetiche sono reversibili ed è possibile intervenire con molecole attualmente in studio, o con alcuni farmaci in commercio da anni, dei quali si è scoperto solo di recente la funzione di regolazione dei fenomeni epigenetici.

I tumori in cui questi processi sono stati più studiati sono quelli ematologici. Per esempio, la Food and Drug Administration statunitense (FDA) ha approvato due molecole che agiscono proprio sulla metilazione del DNA, e che sono utilizzabili in alcune forme tumorali del sangue. Molti altri farmaci epigenetici sono in avanzata fase di studio contro i tumori: tra questi l'acido valproico, un antiepilettico che si è scoperto essere anche efficace proprio a livello delle modificazioni epigenetiche. Poiché è in da molti anni, è un farmaco già approvato, di cui si hanno a disposizione informazioni cliniche dei malati di epilessia che ne hanno fatto uso per decenni.

Proprio perché non intervengono sul DNA, queste terapie da sole saranno difficilmente risolutive, ma potranno con buona probabilità arrestare la progressione del tumore o diminuire le dosi di chemioterapici necessarie.

Ma c’è un ulteriore aspetto da considerare. Modificazioni di tipo epigenetico acquisite in vita sono la dimostrazione che il nostro patrimonio genetico è in grado di adattarsi ai cambiamenti esterni e questi adattamenti possono essere trasmessi anche alla progenie.

Il modello che vedeva il cancro come una malattia causata esclusivamente da alterazioni nella sequenza delle basi del DNA è risultato quindi riduttivo: a parità di mutazioni del DNA qualcos'altro influisce sulla probabilità di andare incontro alla malattia e ne determina le caratteristiche cliniche. Ciò apre un importante capitolo sul quale si inizia solo ora a lavorare: l'importanza dello stile di vita sulla predisposizione al cancro, che ha implicazioni che vanno al di là della pur importantissima possibilità di cura delle singole forme di tumore. Si può dire che ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale: si è sempre ritenuto che le mutazioni acquisite durante la vita non potessero essere ereditate dalla progenie, ma ora si sa che non è così.

A parità di mutazioni del DNA, uno stesso tumore può, infatti, assumere forme diverse e gradazioni che possono andare dalla malattia cronica, poco pericolosa, al tumore che insorge improvvisamente e si aggrava notevolmente in poche settimane.

Questo qualcosa, identificato ormai da diversi anni, ma ancora in gran parte da esplorare, è ciò che i ricercatori chiamano epigenetica.

se questo articolo ti è piaciuto,
sostieni la ricerca!

dona ora

torna al decennio 1995-2004

 

Scopri tutti gli eventi avvenuti all'interno degli altri decenni: