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Le scoperte fondamentali

A volte è difficile spiegare perché la ricerca di base è essenziale per la cura e la prevenzione del cancro. Ecco qualche esempio chiarificatore.

 

Il gene MET, una scoperta italiana

Paolo Comoglio e i ricercatori del centro di Candiolo, vicino a Torino, scoprono il ruolo di MET nella formazione delle metastasi.

 

Vecchi farmaci, nuovi bersagli

Grazie alla ricerca in oncologia molecolare e alle banche dati di farmaci, vecchie sostanze si rivelano efficaci antitumorali. Merito della conoscenza approfondita dei target molecolari.

 

I numeri di un successo

L’oncologia pediatrica è uno dei settori nei quali la ricerca ha davvero fatto la differenza e in cui in pochi anni si è riusciti a guarire un buon numero di malati.

 

Le cellule staminali tumorali

Sono la riserva a cui il tumore attinge per aumentare la sua dimensione e formare metastasi. Per questo rappresentano un bersaglio per i farmaci futuri.

 

MicroRNA nel cancro al polmone

Un test diagnostico molto promettente è il risultato di una ricerca tutta italiana, cofinanziata da AIRC.

 

L’era della genetica personalizzata

Le tecniche di lettura del DNA hanno subito un’accelerazione enorme. Producono una gran mole di dati, ma il problema, negli anni a venire, sarà distinguere le informazioni rilevanti.

 

Le nanotecnologie in oncologia

I nanomateriali sono molto promettenti per la messa a punto di nuove terapie oncologiche, ma le loro proprietà devono essere ancora studiate per fugare ogni dubbio di tossicità.

 

Le biobanche, il capitale della ricerca

La raccolta di campioni di tessuti tumorali donati dai malati consentirà in futuro di studiare a livello molecolare anche tumori relativamente rari e di sperimentare in vitro nuovi farmaci.

 

Mutazioni ereditarie nei tumori pediatrici

Il retinoblastoma e la sindrome di Li Fraumeni sono fra i primi tumori pediatrici la cui causa è individuata in geni mutati.

 

La resistenza alle cure

Dipende soprattutto dalle nuove mutazioni genetiche acquisite dalle cellule staminali tumorali durante la terapia. Gli scienziati sono alla ricerca di nuove strategie.

 

Leggi il diario di viaggio dei nostri ricercatori

Il programma di donazione continuativa di AIRC per far rientrare i ricercatori in Italia e sviluppare le cure più innovative contro il cancro.

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Dalla chemio ai farmaci molecolari

Non basta identificare il target contro il quale inviare la freccia del farmaco mirato. Bisogna ancora perfezionare il modo con cui si progettano le nuove cure.

 

L’era della proteomica

Lo studio di centinaia di migliaia di proteine nelle cellule sane e malate potrebbe essere la chiave per la messa a punto di nuovi farmaci mirati.

 

Il gene BRAF e il suo farmaco

Contro il gene BRAF, mutato in gran parte dei melanomi, esiste un farmaco mirato: il vemurafenib.

 

Immunoterapia

Scatenare il sistema immunitario del paziente contro le proprie cellule tumorali: un obiettivo promettente per combattere la malattia.

 

La rivoluzione genomica

Grazie al sequenziamento del genoma umano, la ricerca sul cancro ha cambiato volto e adottato una strategia che punta al cuore del problema.

 

I microRNA, nuove promesse della ricerca

Possono essere usati per fare diagnosi precoce ma anche per curare. Per questo molti laboratori si concentrano sullo studio della loro funzione.

 

L’epigenetica e il cancro

Non contano solo le mutazioni nella sequenza del DNA, ma anche quelle dei sistemi di regolazione.

 

L’imatinib e i suoi fratelli

Con il nuovo secolo inizia l’era dei farmaci mirati, progettati per interferire con uno specifico bersaglio cellulare.

 

La scoperta di
BRCA-1 e 2

L’identificazione dei due geni responsabili delle forme ereditarie di cancro al seno è importante per la prevenzione, la diagnosi e la cura.

 

P53: gene superstar

A oltre 30 anni di distanza dalla sua scoperta è ancora sulla ribalta come protagonista indiscusso della ricerca contro il cancro: il gene P53 continua a sorprendere con le sue eclettiche funzioni di nemico e alleato del cancro.

 

L’oncogene Ras

Nel 1982 viene per la prima volta identificato e clonato un gene umano capace di trasformare le cellule sane in tumorali: è l’oncogene Ras, protagonista ancora oggi della ricerca sul cancro.

 

Interleuchina e immunoterapia

La ricerca punta a risvegliare il sistema immunitario contro i tumori. Dalla scoperta dell’interleuchina-2, passando per i vaccini anticancro e i nuovi farmaci, le promesse dell’immunoterapia.

 

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Katia Scotlandi

La farmacologia in aiuto della chirurgia per salvare i ragazzi dall’amputazione degli arti.

 

Lorenzo Moretta

Ha scoperto il ruolo di alcuni tipi di cellule del sistema immunitario, fondamentali per il cancro.

 

Alberto Mantovani

L’immunologia milanese brilla nel mondo grazie a Mantovani.

 

Cancro e vasi: l’angiogenesi

Nei primi anni Settanta viene studiata per la prima volta l’angiogenesi, la formazione di nuovi vasi sanguigni, grazie ai quali i tumori si nutrono e si spostano nell’organismo.

 

Anticorpi vincenti

La fusione di una cellula del sistema immunitario e di una cellula tumorale permette di produrre anticorpi monoclonali efficaci contro il cancro.

Scopri tutti gli eventi avvenuti all'interno degli altri decenni: